ZALIJ

Si puo' percepire il mosaico marocchino come un'espressione di infinito o infinitesimale, il cosmo pieno di stelle o la struttura atomica su cui si basa. In entrambi i casi, la sua particella componente e' il piccolo pezzo di ceramica chiamato "zalij". Il mosaico é la matrice visuale del Marocco, lo si trova nelle fontane, nei ristoranti, nelle moschee, nei palazzi spettacolari e nelle dimore lussuose.

Lo zalij differisce dal modulo base del mosaico occidentale chiamato 'tessera'. Le tessere sono piccoli pezzi di vetro, pietra o argilla rettangolari che vengono usati per comporre forme decorative o realistiche inclusi ritratti, animali e scene figurative. Conosciamo bene i mosaici romani e bizantini.

 

 

Lo zalij, invece, puo' avere oltre 300 forme diverse, ognuna denominata diversamente. Questi pezzi si incastrano in modo quasi invisibile per creare disegni geometrici di strabiliante complessitá. A causa della proibizione Islamica contro la creazione di immagini realistiche, l'arte geometrica si sviluppo' enormemente nel primo Medio Evo. La diversitá di queste forme geometriche richiedeva un grande assortimento di forme di terracotta fatte a mano e dipinte di bianco, nero, rosso, giallo, ocra e toni di verde e blu. Forme a stella, curvilinee e poligoni interagiscono per creare un gioco di schemi e chiaroscuri quasi impossibili da decifrare. L'esperienza comincia con una sensazione di intricatezza delicata e finisce in uno sguardo estasiato nel cosmo.

L'arte tradizionale del mosaico si pratica ancora in Marocco nei piccoli negozi, dove piccoli ragazzi (solo maschi) cominciano l'apprendistato intorno agli 8 o 9 anni. I bambini piu' giovani cominciano dalle piastrelle lucide, cercando di incastrare quanti zalij possibile su una piastrella usando inchiostro e una canna di bambu'. I bimbi sono veloci e tracciano ogni forma con mano sicura. I ragazzi piu' grandi, adolescenti, tagliano forme da queste piastrelle, la loro attivitá principale consiste nel creare queste forme usando la tecnica "manqach", che e' un martello pesante dai due lati acuminati, largo circa 2 pollici. Sembra impossibile che questo martello possa tagliare piccole stelle ad otto punte dalla larghezza di 1/4 di pollice ognuna, figurarsi poi una forma incurvata. Eppure viene fatto, incessantemente, in un paio di secondi, le forme vengono via via gettate in un cesto a ritmo sincopato.

     

Gli artigiani siedono sul pavimento su stuoini di pelle di agnello. Le loro panche da lavoro sembrano strane disposizioni di blocchi di cemento e pietra, ma mantengono le piastrelle esattamente all'angolatura necessaria per il martello. L'atmosfera combina duro lavoro e una rilassata solidarietá maschile.

Il negozio zalij fa da scuola a questi bambini e l'arte della ceramica sostituisce lo studio delle altre discipline, come lettere, matematica e storia. E' difficile per un occidentale vedere questi bambini che lavorano cosi' tutto il giorno. Ma questa professione e' molto rispettata e permette un buon guadagno. Via via che progrediscono nell'apprendistato al grado di maallem (maestro), possono avere la possibilitá di disegnare i loro propri schemi e anche di aprirsi un negozio per conto loro. Vista la struttura base della griglia ed il repertorio di disegni geometrici esistenti, c'e' molto spazio per la fantasia. Disegnare nuovi schemi assicura la vitalitá di quest'arte basata su matematica e artigianato e che parla all'anima.

La posa in opera avviene sul posto, i pezzi sono posati diligentemente sul disegno, capovolti su un pavimento coperto di sabbia. Una specie di sapone messo sulla superficie ha qualitá adesiva e tiene i pezzi assieme mentre vengono capovolti. Il retro é cosparso con una miscela di cemento e gesso di Parigi secco e poi inumidito. I pezzi di zalij sono tagliati diagonalmente dal davanti al retro cosi' che quando vengono capovolti hanno dei canali per ricevere la malta. Dopo che la malta viene versata, lisciata e seccata, il pannello viene attaccato al muro con gesso adesivo.

Vista l'enorme mole di lavoro necessario per creare un muro di 1000 pezzi, ho chiesto al proprietario di un negozio di zalij perche' non usa stampi, anche se sapevo che lo stampo avrebbe diminuito la qualitá e il valore del mosaico. Mi ha risposto che i pezzi fatti con gli stampi non sono abbastanza precisi. L'accuratezza non diventa mai scontata forse perche' l'ispirazione per quest'arte proviene da un profondo senso mistico dell'universo.

Come si puo' sperimentare quest'arte in un'aula di scuola americana? Alla scuola Fieldston abbiamo provato vari progetti con gli alunni di quinta quando hanno studiato geometria e il medioevo islamico. Esplorazioni che uniscono la matematica all'arte sono fantastiche per quei bambini che non si sentono artisti ma sono bravi in matematica. Semplicemente disegnando forme geometriche si da' loro la possibilitá di fare bene in educazione artistica. Si da' a tutti i bambini un senso del disegno come elemento fondamentale del processo artistico, giacché molti bambini percepiscono l'arte solo come un modo di rappresentare il reale. Si rafforzano le competenze matematiche mentre si espande l'estetica del disegno. I seguenti progetti hanno avuto molto successo:

DISEGNO

Usando matita e compasso, gli studenti hanno creato disegni basati sul cerchio e la sua intersezione. Cio' produce le forme a rosetta e quelle radianti, simili al mosaico marocchino e alle finestre europee a rosone di vetro colorato. Con matita e carta millimetrata i bambini improvvisano l'uso della simmetria, realizzando disegni molto originali. I bambini sono entusiasti dei loro risultati, complessi ed eleganti.

La comprensione e l'uso del tassellamento: due o piu' forme ad incastro e ripetute, come il diamante e la x. Lavorando con questi elementi fa apprezzare agli studenti MC Esher, un preferito dei giovani. Il colore come elemento di design. Si scopre quanto diverso appare un disegno a seconda dei colori usati.

MURALE A MOSAICO DI ERMICA - STILE ZALIG

Per creare un mosaico a muro gli studenti hanno selezionato disegni tra quelli da loro creati e li hanno poi eseguiti in creta, il che richiese molta pianificazione e lavoro di gruppo. Fu necessario determinare quanti pezzi per ogni forma servissero a coprire una certa area di un certo disegno, tenendo anche conto che la creta si sarebbe ristretta. Alcuni studenti divennero dei supervisori naturali, assicurandosi che il giusto numero di pezzi fosse realizzato e che la qualitá fosse buona. Questa funzione fu adottata da quegli studenti che avevano difficoltá a tagliare bene la creta.

La creta fu stesa usando bastoni e le forme furono tagliate usando stampi di cartone. Dopo che furono asciutti e cotti, furono smaltati e questo processo inizió un'altra discussione. Gli studenti votarono i colori che volevano usare sulla base dei loro disegni a matita. Questo forní un'ottima opportunitá per studiare il ruolo delle varie interazioni cromatiche.

Gli studenti si divertirono molto a disporre e ridisporre i pezzi finiti o salij. Per l'istallazione tagliarono un pannello di compensato della giusta dimensione per il muro, e i pezzi furono montati, a faccia in su, usando dell'adesivo. Si occuparono di questo gli insegnanti poiché l'adesivo per piastrelle richiede buona ventilazione e da' luogo a nausea. Il pannello fu lasciato ad asciugare per 24 ore e piú e poi montato sul muro con delle grandi viti.


Per mosaici individuali piu' piccoli, la mia collega Corinne Farkouh ha sviluppato un progetto nel quale i piccoli pezzi vennero tagliati, cotti, e dopo montati su piastrelle da muro economiche, in vendita nei negozi di articoli per la casa. Poiché le forme non vennero mai staccate dal loro supporto di piastrella, si poté evitare di mescolare le centinaia di piccoli pezzi diversi. Se si lavora su un mosaico piccolo e con forme intricate, e' meglio tagliare le forme quando la creta e dura come il cuoio.

 

Per progettare, creare e manipolari mosaici serve molta abilitá e talento. Usando gli salij come ispirazione si misero gli studenti a contatto con una grande arte e civiltá. Lavorare con le varietá geometriche é un altro percorso artistico.

Dianne Churchill

Insegnante di Educ. Artistica, Fieldston Lower School

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